CRAnotify Documentazione

API e chiavi di integrazione

Le chiavi API permettono ai tuoi sistemi di parlare con CRAnotify — oggi soprattutto per inviare le distinte base dalle pipeline. Si gestiscono da Area utente › API ed è un’operazione da amministratore.

Creare una chiave

  1. Indica un nome che dica a che cosa serve («CI build backend», «Dependency-Track produzione»), non «chiave 1».
  2. Seleziona i permessi: solo quelli necessari.
  3. Alla creazione il segreto completo compare una volta sola. Copialo subito nel gestore dei segreti del tuo sistema.

Il segreto non è recuperabile: il sistema ne conserva solo l’impronta. Se lo perdi, ruota la chiave — è un’operazione di pochi secondi, e nessuno dovrebbe conservare un segreto in chiaro «per sicurezza».

Permessi

PermessoConsente
incidents:writeRegistrare un segnale di sicurezza in ingresso.
products:readLeggere il catalogo prodotti con stato SBOM e livello di rischio.
compliance:readLeggere il punteggio di conformità dell’organizzazione.
products:writeInviare le distinte base dalle pipeline.

Seleziona solo i permessi necessari: non esistono chiavi «tuttofare». Una chiave usata per un’operazione fuori dai suoi permessi riceve un rifiuto esplicito con 403. L’elenco completo degli endpoint che ciascun permesso sblocca è nel Riferimento API v1.

Autenticare una chiamata

X-CRA-API-Key: cra_live_…
# in alternativa
Authorization: Bearer cra_live_…

Esempio completo di invio SBOM per uno SKU (vedi Distinta base e strumenti SBOM):

curl -X POST https://api.cranotify.eu/api/v1/external/products/SKU-123/sbom \
     -H "X-CRA-API-Key: cra_live_…" \
     -H "Content-Type: application/json" \
     --data-binary @sbom.json
CodiceSignificato
401Chiave assente, errata, revocata o scaduta.
403La chiave è valida ma priva del permesso richiesto.
422Contenuto non riconosciuto (formato SBOM non valido).
405Metodo non consentito: l’ingestione accetta solo POST.
429Limite di frequenza superato (100/min per chiave).

Rotazione e revoca

RotazioneGenera un nuovo segreto mantenendo nome, permessi e identificativo della chiave. Il vecchio segreto smette di funzionare immediatamente: aggiorna il sistema chiamante prima o subito dopo.
RevocaElimina la chiave. Ogni chiamata successiva riceve 401.

Creazione, rotazione e revoca lasciano una riga nel registro delle attività, con il nome della chiave (mai il segreto).

Buona pratica. Una chiave per sistema, mai una condivisa fra più integrazioni: solo così la revoca colpisce ciò che deve e nient’altro. Ruota a ogni cambio di personale che aveva accesso ai segreti.

L’host API pubblico

L’API pubblica risponde su api.<dominio>. Espone quattro endpoint: apertura di un segnale in ingresso, lettura del catalogo prodotti, lettura del punteggio di conformità e ingestione SBOM. Le tre letture/apertura rispondono anche nella forma breve sotto /v1. Ogni endpoint, con parametri, schemi ed esempi, è nel Riferimento API v1; il documento OpenAPI 3 grezzo è su https://api.cranotify.eu/swagger/openapi.json e la console navigabile su https://api.cranotify.eu/swagger.

GET https://api.cranotify.eu/v1/products
{"products":[ … ],"count":N}

Alternative alle API

Molte integrazioni non hanno bisogno di chiavi:

  • Ricevere eventi nei tuoi sistemi: il webhook firmato.
  • Estrarre il registro: l’esportazione CSV, che comprende le impronte della catena di integrità.
  • Estrarre i prodotti: l’esportazione CSV dell’anagrafica, con la corrispondente importazione.
  • Esportare i dati dell’account: l’esportazione JSON da Area utente › Legale.

Non hai trovato la risposta?

L’assistenza risponde entro un giorno lavorativo. Indica il codice dell’organizzazione e, se la richiesta riguarda un case, il suo numero.

Documentazione aggiornata al 5 agosto 2026 · Note legali · Privacy · support@cranotify.eu