Fasi e termini
L’obbligo dell’Art. 14 non si esaurisce con una comunicazione: sono tre, in sequenza, ciascuna con il proprio termine. CRAnotify tiene un orologio per la fase corrente e apre la successiva quando la precedente viene depositata.
Le tre fasi
| Fase | Termine | Decorre da |
|---|---|---|
| Preallerta | 24 ore | Il momento di consapevolezza fissato nel triage. |
| Aggiornamento | 72 ore | Il deposito della preallerta. |
| Relazione finale | Vedi sotto: dipende dalla natura dell’evento. | Il deposito dell’aggiornamento, con ancoraggio diverso per vulnerabilità e incidente. |
La relazione finale
È una scelta deliberata: mostrare un conto alla rovescia inventato per un termine che dipende da un evento futuro sarebbe peggio che non mostrarlo. La data di disponibilità della misura si indica al momento del deposito dell’aggiornamento a 72 ore; da quel momento la scadenza compare e resta a registro il ri-ancoraggio.
Come funziona l’orologio
L’orologio mostra tempo residuo, momento di consapevolezza, scadenza calcolata e finestra di riferimento della fase corrente. Il conteggio scorre nel browser ma è ancorato alla scadenza calcolata dal server: ricaricare la pagina, cambiare dispositivo o fuso orario non lo altera.
I solleciti automatici
Sulla fase corrente lo scheduler valuta periodicamente i termini aperti e invia gli avvisi ai destinatari della catena di escalation. Ogni avviso è inviato una volta sola per case, fase e destinatario, e lascia una riga nel registro.
| Momento | Chi riceve | Perché |
|---|---|---|
| Avvio dell’orologio | Referente, sostituto | Il termine è partito: si sappia subito. |
| 16 ore al termine | Referente | Primo richiamo, ancora in tempo utile per organizzarsi. |
| 4 ore al termine | Referente, sostituto | La finestra si stringe: entra il sostituto. |
| 1 ora al termine | Referente, sostituto, legale rappresentante | Rischio concreto di sforare: il legale deve saperlo prima, non dopo. |
| Nessun riscontro sul case | Referente, sostituto, legale | Nessuno ha aperto il case da troppo tempo mentre un termine correva. |
| Termine superato | Referente, sostituto, legale | Lo sforamento va documentato, non nascosto. |
| Promemoria di ricontrollo | Referente | Un verdetto «sospeso» attende ancora elementi. |
La dichiarazione di presa in carico sul case sospende l’escalation verso sostituto e legale per quel termine: usala quando il referente se ne sta occupando davvero.
Fusi orari e momenti
I momenti sono conservati in UTC e mostrati nell’ora locale italiana; nel registro sono in formato GG/MM HH:MM. Il conteggio è in ore piene dal momento di consapevolezza: 24 ore da un evento delle 22:30 scadono alle 22:30 del giorno dopo, non a fine giornata lavorativa.
Le 24 ore non conoscono fine settimana né festività. Se il referente indicato non è raggiungibile il sabato, il presidio non esiste: rivedi la catena di escalation, non l’orologio.
Se il momento di consapevolezza cambia
La correzione del momento di consapevolezza ricalcola immediatamente la scadenza della preallerta, richiede una motivazione, resta a registro con valore vecchio e nuovo e genera un avviso a referente e legale rappresentante. Se lo spostamento porta la scadenza nel passato, l’orologio segna subito «scaduto»: è un’informazione, non un fallimento del software.
Dopo l’adempimento
Depositata la relazione finale, il case passa ad adempiuto e non ha più termini attivi. Restano le prove: registro, ricevute e fascicolo. Un avviso ti ricorda quando si avvicina la fine del periodo di conservazione del fascicolo (vedi Dati personali e conservazione).