CRAnotify Documentazione

Triage guidato

Il triage qualifica l’evento in tre fasi. Non è un questionario: ogni risposta ha un effetto preciso sul verdetto e sul termine, e resta a registro con il nome di chi l’ha data. Si avvia dal dettaglio del case con «Avvia il triage» e prosegue a /triage-app.

Prima fase del triage: la domanda sulla natura dell'evento con le tre opzioni e, a destra, il pannello del motore normativo con gli articoli richiamati.
Fase 1 del triage — le tre opzioni di qualificazione e, a destra, gli articoli che il motore sta applicando. Le risposte restano registrate con marca temporale.

Fase 1 · Qualificazione dell’evento

Di che natura è l’evento rilevato? Il regolamento distingue la vulnerabilità attivamente sfruttata dall’incidente grave che incide sulla sicurezza del prodotto. Da questa qualificazione dipende la base normativa applicabile.

OpzioneQuando sceglierla
Vulnerabilità in un prodotto con elementi digitaliC’è un difetto tecnico che può essere sfruttato per compromettere il prodotto o l’ambiente in cui opera.
Incidente grave con impatto sulla sicurezzaÈ già accaduto qualcosa che ha compromesso disponibilità, integrità o riservatezza del prodotto o dei dati trattati.
Nessuna delle due ipotesiMalfunzionamento senza rilievo di sicurezza, o segnalazione non pertinente. Porta direttamente a «nessun obbligo».

Se l’evento è insieme una vulnerabilità e un incidente (una falla sfruttata che ha causato un’interruzione), qualificalo secondo ciò che intendi notificare per primo e annota il resto nella descrizione. Le due basi normative hanno termini di relazione finale diversi: vedi Fasi e termini.

Fase 2 · Presupposto dell’obbligo

La seconda domanda cambia a seconda della risposta data alla prima.

Se hai scelto «vulnerabilità»

Esiste evidenza di sfruttamento attivo? La vulnerabilità segnalata non equivale alla vulnerabilità sfruttata: l’obbligo sorge in presenza di elementi che attestino l’uso effettivo da parte di terzi.

  • Sì, evidenza documentata di uso effettivo — registri di esecuzione non autorizzata, exploit in circolazione, conferma da fonte affidabile.
  • No, la vulnerabilità risulta soltanto segnalata — divulgazione da parte di un ricercatore, nessun indizio di sfruttamento in corso.
  • Elementi insufficienti per decidere — l’analisi è in corso: la valutazione viene sospesa e ripresa con promemoria.

Se hai scelto «incidente grave»

L’evento ha inciso sulla capacità del prodotto di proteggere disponibilità, integrità o riservatezza? L’obbligo sorge quando l’evento ha effettivamente compromesso una proprietà di sicurezza del prodotto o dei dati trattati; la sola anomalia, senza impatto sulla sicurezza, non integra il presupposto.

  • Sì, compromesse — interruzione di servizio, alterazione, accesso non autorizzato confermati.
  • No, nessun impatto sulla sicurezza — malfunzionamento o disservizio senza compromissione delle proprietà di sicurezza.
  • Elementi insufficienti per decidere — valutazione sospesa con promemoria.

«Elementi insufficienti» non è una scappatoia: è la risposta corretta quando davvero non sai. Produce un verdetto sospeso con un promemoria di ricontrollo, e la sospensione stessa è documentata. Rispondere «no» per chiudere la pratica, e scoprire poi che lo sfruttamento c’era, è la situazione peggiore in cui puoi trovarti.

Fase 3 · Decorrenza del termine

Da quando l’azienda ne è venuta a conoscenza? Il termine di 24 ore decorre dal momento della consapevolezza. Indica l’orario documentabile: la prima ricezione della segnalazione o il primo riscontro interno.

Che cosa usareLa marca temporale della email del ricercatore, l’orario del ticket, la riga di log dell’allarme interno.
Che cosa non usareIl momento in cui hai aperto il case in CRAnotify, se la segnalazione era arrivata prima. La consapevolezza è dell’azienda, non dell’applicazione.

Da questo momento parte l’orologio, che calcola la scadenza a 24 ore.

Modificare il momento di consapevolezza

Si può correggere anche dopo, se emerge che l’azienda ne era a conoscenza prima. La modifica richiede una motivazione, ricalcola immediatamente la scadenza, resta a registro con valore precedente e nuovo, e genera un avviso al referente e al legale rappresentante. È volutamente vistosa: spostare un termine è un atto che deve poter essere spiegato.

Conclusione del triage

Al termine delle tre fasi il motore applica la tabella decisionale e produce il verdetto. Il triage:

  • scrive nel registro l’avvio e la conclusione, con l’autore;
  • aggiunge il verdetto alla storia dei verdetti del case — la sequenza è cumulativa: una nuova valutazione non cancella la precedente;
  • porta il case nello stato corrispondente all’esito;
  • invia al referente l’esito (obbligo o nessun obbligo).

Un triage si può rifare quante volte serve: quando arrivano nuovi elementi, si riavvia dal dettaglio del case. La sequenza dei verdetti mostrerà come la valutazione si è evoluta, che è esattamente ciò che serve dimostrare.

Che cosa succede con «sospeso»

Il case resta in valutazione e viene programmato un promemoria di ricontrollo per il referente. Nel frattempo l’orologio della preallerta continua a essere mostrato: la sospensione riguarda la tua capacità di decidere, non il decorso del termine di legge.

Non hai trovato la risposta?

L’assistenza risponde entro un giorno lavorativo. Indica il codice dell’organizzazione e, se la richiesta riguarda un case, il suo numero.

Documentazione aggiornata al 5 agosto 2026 · Note legali · Privacy · support@cranotify.eu