Documentazione tecnica e firma
Questa schermata prepara due documenti — il fascicolo di documentazione tecnica e la dichiarazione UE di conformità — e conserva la prova di chi li ha firmati e quando. Non stabilisce se il prodotto rispetti il regolamento: nessuna schermata di CRAnotify lo fa, perché quella è una valutazione dell’operatore economico. La firma è il gesto più impegnativo che il prodotto offre, e pretende di più di un clic: la tua identità viene riprovata nel momento in cui firmi.
Dove si trova
Da Prodotti, pulsante Documentazione tecnica nella barra degli strumenti: si apre l’indice, con una riga per Prodotto gestito e tre stati per riga — fascicolo, percorso di conformità, dichiarazione. Da lì si entra nella pagina di un prodotto. La schermata non ha una voce di navigazione propria: vive sotto Prodotti.
L’indice non mostra un totale, una percentuale né un punteggio di sintesi. Ogni numero che vedi — quanti campi mancano, quante evidenze ci sono — si riconta a mano aprendo la riga. Un numero unico che riassume «come va» verrebbe letto come un giudizio di conformità, qualunque etichetta gli si metta accanto.
Il fascicolo si assembla, non si conclude
Il fascicolo viene precompilato dai dati che il sistema ha già, e ogni campo porta con sé da dove viene e di quando è. La colonna «provenienza» non è decorativa: chi rivede il documento deve poter risalire alla fonte senza chiedere a chi l’ha compilato.
| Campo | Provenienza |
|---|---|
| Denominazione, identificativo interno, categoria, versione | Anagrafica dei prodotti |
| Fabbricante: denominazione legale, sede, paese, contatto normativo | Entità giuridica primaria |
| Ruolo dell’operatore economico | Ruoli confermati su quel prodotto |
| Periodo di supporto (fine), data di rilascio | Ciclo di vita del prodotto |
| Evidenze: distinta base, processo, divulgazione coordinata, documento | L’evidenza più recente di ciascun tipo (vedi Controlli CRA ed evidenze) |
| Dichiarazioni VEX approvate | Solo quelle approvate: una bozza è un’opinione in corso (vedi Valutazioni VEX) |
Un dato che manca non viene inventato. Il campo resta vuoto e dice «informazione richiesta». Un fascicolo con un buco dichiarato si completa; uno con un buco riempito da un valore plausibile si scopre in ispezione, e a quel punto il problema non è più il dato.
Il percorso di conformità dice dove sei arrivato
Il secondo pannello registra i passi del tuo lavoro di valutazione. Sono questi, e sono stati della raccolta, non esiti:
Per registrare un passo scegli lo stato e scrivi su che cosa si fonda. Per «decisione registrata» il campo è obbligatorio, e il controllo è del server: una decisione registrata senza le evidenze su cui poggia non è difendibile davanti a nessuno.
Che cosa nessuno di questi passi significa. Nessuno dice che il prodotto rispetti il regolamento, e non esiste un passo che lo direbbe: «conforme», «certificato» e «approvato per il mercato» non sono stati previsti e non lo diventeranno. Se ne fa carico chi immette il prodotto sul mercato.
La firma pretende la tua identità, di nuovo
Firmare significa che una persona dichiara che quel documento è quello. Per questo il gesto non parte da una sessione lasciata aperta su un portatile in una sala riunioni: al momento della firma il modulo chiede
- la tua password, sempre;
- il codice del secondo fattore se il tuo account ha la verifica in due passaggi attiva. Se non l’hai attivata, il campo non compare — e questo è il motivo migliore per attivarla: vedi Sicurezza dell’account.
La ri-autenticazione non è una cortesia dell’interfaccia: è una condizione del modello. Le funzioni che appongono la firma rifiutano di eseguirla senza la prova d’identità, quindi non esiste un percorso — un’API, un’importazione, un pulsante futuro — che possa saltarla.
Serve anche il ruolo giusto: la firma passa dallo stesso controllo del deposito, ed è riservata ai ruoli Amministratore e Approvatore. Un Valutatore vede il fascicolo, registra i passi del percorso, ma non firma: vedi Utenti, ruoli ed escalation.
Il documento che viene firmato è riassemblato dal sistema in quel momento: non entra nulla di ciò che il browser rimanda. Si firma quello che il sistema sa adesso, non quello che era a schermo dieci minuti prima.
Che cosa pretende ciascuna delle due firme
| Condizione | Fascicolo tecnico | Dichiarazione UE |
|---|---|---|
| Nessun campo mancante | Sì | Sì |
| Ri-autenticazione (password, e codice se attivo) | Sì | Sì |
| Una decisione registrata nel percorso di conformità | — | Sì |
| Spunta di conferma esplicita | — | Sì |
Quando una condizione non è soddisfatta il pulsante è spento e la pagina dice perché: elenca per nome i campi che mancano, o segnala che manca una decisione registrata. Un pulsante che sparisce senza spiegarsi lascia chi guarda a indovinare, e chi indovina conclude che il software è rotto.
La spunta della dichiarazione dice: «firmo questa dichiarazione per conto dell’operatore economico e me ne assumo la responsabilità». È esplicita perché una firma data per sbaglio non si ritira.
Se la firma non passa
| Messaggio | Che cosa è successo |
|---|---|
| «La password non corrisponde» | Nulla è stato firmato e nulla è cambiato. Il tentativo però lascia una riga nel registro, con chi l’ha compiuto. |
| «Il codice del secondo fattore non è valido» | Come sopra. Il codice va letto dall’app di autenticazione nel momento in cui si invia. |
| «Troppi tentativi di firma» | Il freno sui tentativi ravvicinati è scattato. Si riprova più tardi. |
| «Il documento ha ancora campi da compilare» | Completa i campi elencati e riprova: una firma su un fascicolo con un buco è una firma su un vuoto. |
| «Il percorso di conformità non ha ancora registrato una decisione» | Registra il passo «decisione registrata», con la sua base, prima di firmare la dichiarazione. |
| «Serve la conferma esplicita» | La spunta della dichiarazione non era barrata. |
| «La sessione non porta un’identità» | Rientra e riprova: un gesto senza identità non si esegue. |
Che cosa resta dopo la firma
Firmare non riscrive niente: aggiunge una versione, con il suo autore e il suo momento. La versione precedente resta nella storia del documento, e lo stato passa a «Firmato». Il gesto lascia una riga nel registro delle attività e diventa materiale probatorio: davanti a un’autorità la domanda non è solo «la tua organizzazione ha la documentazione», ma «chi l’ha approvata, quando, e su che cosa».
La versione stampabile
Il collegamento Versione stampabile apre il documento impaginato per la stampa; il PDF lo produce la finestra di stampa del browser, come per il fascicolo difensivo. Una bozza si può stampare, e dichiara di essere una bozza: un documento stampato che non dice il proprio stato è quello che finisce nel fascicolo sbagliato.